Cabina di Reflessione – Del Bruco alla Farfalla

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Michele
: Era una sera d’inverno, piogga, vento, freddo… e per caso era un veredi 13.
In questo momento ripensavo a questa chiffra, ne l’antiquita raprensentava il principio di un nuovo cyclo, di una nuova vita, di un


RINOVAMENTO



Ce da pensare che in questa sera, tutti i elementi si ereno dato apunta-mento per accompagnarmi sino alla soglia… su la soglia di questa porta che andavo varcare, il mio presentimento era che una volta chiusa, piu niente non sarebe come prima.


Sono dunque arivato a una conclusione, che le mie pratiche mi parterebe alla l’inizio di una lucce di un principio fuori del comune.


Una volta varcato la soglia, la porta chiusa dietro me, e dopo un cortese buonasera, mi orro chiesto di penetrare ni una stanza, dove mi chiedeva no di spagliarmi di tuti i mici oggetti metallici che indossavo su me stesso: orlaggi, giaielli, catane, argento …


Entravo in una stanza scura, luogo pintasto strano, bizarro, che chiamo nola


CABINA DI REFLESSIONE.

Strano paradosso di espressione, una cabina in se stesso e gia un luogo di lavoro ! ma la reflessiane ? quale reflessione ? … Rifletere ? imagine che ci rivolta la specehio senza compiacenza ,?? Di nuovo la porta si chiude dietro me. e questa volta veramente sono rimasto solo !!! isolamento, solitudine, casi pensavo …



Rapidamente i mici occhi tentano di forare l’oscicurita del luogo simplicimente illuminato di piccola lucce. Penombra piutasto invadante qu’inquietante.



Ma perche davrie essere inquieto ? Sano venuto qui in amico e non in nemico.


Il mio sguardo si sposta graduelmente su le allegori, su i aggeti che stano sul luogo, scaprendo quei symboli incomprensible per me, che emergano delle tenebre, attento trantego il mio soffio. Quel luogo e strano !!! Una ambiente irreale che mi fa pensare a una tomba! Forse e cosi che si scapriro quel luogo dove si trova il riposo eterno, tuto in giro e il regno della pace, del silenzio i miei occhi sono atreati irresistilbilmente verso quella tomba.

Il Cranio
: Buonasera Michele



Michele
: Stupito, interpellato, non ce nessuno che mi pero conoscere in questo luogo, in piu dovevo essere solo. Chercavo dove poteva venire questa voce, era il frutto della mia imaginazione, dovevo pensare a una macchinazione ? un trucco ? una beffa ? una mistificazione ? Il mio spirito razionale non trovava una risposta, malgrado questo, chercavo dove poteva venire questa voce.



Il Cranio
:Non cecare, sono qui, e sono io che ti rivalgo la parola.



Michele
:Scapro davanti me … questa voce, questa cosa che mi chiama, che mi parla, ma é…é…un…CRANIO. Rappigliato in una immobilita eterna. E lui che mi parla…


El Cranio : Finalemente mi scapri!



Michele
:Chi sei ? cosa vuai di me ?



Il Cranio
:Sono qui per farti capire la prima verita. Ero come te, e tu diventerai come me!!!



Michele
:Ma chi sei ?



Il Cranio
:Non importa, non c’e alcuna importanza, almeno per adesso, potrai sa perlo forse piu tardi.


Michele :C’e molto tempo che sei morto ?



Il Cranio
:2926 anni, vivevo a l’epoqua del PHARAONE SIAMON, un PHARAONE della undicesima dynastia ero contemporaneo anche del RE SALOMON.



Michele
:E di che cosa sei morto ??? e come sei morto ???



Il Cranio
:Tragiquamente, mi ano assassinato !!!



Michele
:Come ? ti ano assassinato ??? ma qui ti a amazzato ???



Il Cranio
:Non essere tropo curioso !!!



Michele
:Ma mi puai dire perche sono qui ? per vegliarti ?



Il Cranio
:Forse, o, forse no.



Michele
:E veramente in questo instante, a la vista di quEl Cranio , di questa testa di morto, che quel luogo mi a definitivamente convinto chero in una tomba. Ero prigianiero a l’interno della terra. Questa solitudine del sepulcro, l’isolamento assoluto, in questo instante solo la precenza di se stesso.



Questa sensazione di essere sotto terra. La terra, matrice, elemento primo, luogo sotteraneo della germinazione et della rinascita. Tuto questo mi faceva pensare a queste caverne modelo primitivo della matrice materna, che figura nei miti i piu anticci, dove il novizio deve attraversare il luogo il piu oscuro, simbolo della rinascita. Queste caverne sono il serbatoio delle energie mi veniva anche in mente, tute quelle discese detto  » a l’inferno » pieno dei racconti della mitologia i miti esoterici del’antiquita Come questa legenda di questo Re, Raggiongendo le regione delle tenebre, per divertirsi a scacci con ISIS. Ogni tanto guadagnava, ogni tanto perdeva … Imparando cosi la lege severo « delle caselle » nere e bianche della scacchiera.



Il Cranio
:Sembrerebe simile, ma qui la scacchiera a un altro nome.



Michele
:Quale dunque e il suo nome ???



Il Cranio
: Piu tardi !!! piu tardi !!!



Michele
:Tu sei fuori del temp, ed io sono nel temp (il presente) Tu sei il morto ed iosono il vivo. Ma dimi sei tu il quardiano di questo luogo?



Il Cranio
:Forse.



Michele
:Saresti come quei Re Egiziano seppelliti con i loro i testari e tuti i loro nutrimento, per la loro futura vita ? per la loro risurezione ?



Il Cranio
:E vero quello che dici in parte. Vuoi scoprire i miei tesori ? Devi riflet tere, devi aprofondire, devi osservare. Devi fare astrazione di quello che vedi, almeno quello che credi di vedere. Penetra sino allo scheletro della realta delle cose spogliate di tuta seduzione. Per imparare a pensare, bisogna isolarci, essere solo. Riguarda al interno, e non lascirti distrare dal difuori.



Michele
:Mentre ascoltavo la sua voce, le sue parole, scapro delle inscrizione, che non avevo visto. Una parola si rappiglia nella mia mente, una parola in questo luogo inquietante : VITRIOL ??? Cosa significa questa parola ???



Il Cranio
:Vengo gia di spiegarti, ma tu non lai sentito !!! tu sai che l’interpreta zione di questa parola e un grand secreto fra i alchimisti. Questa parola fa allusione al piu profondo di te stesso, del tuo essere, che non conosci ancora e che tu dovrai scoprire.



Michele
:Pensavo a une frase di un libro : « il piccolo principe ». « Si puo soltantovedere che con il cuore !!! l’esenziale e invisibile per i occhi !!! »



Il Cranio
:Questa parola fa allusione anche quella cosa che sei venuto cercare in questo luogo. Ma non avere premura, puai rischiare di passare davanti a l’esenziale. Avrai tuto il tempo per scaprir tuto questo piu tardi.



Michele
:Ma non puai impedirmi la mia curiosita.



Il Cranio
:« INCAVOLATO »


Te lo gia deto !!!


Se sei venuto qui per curiosita, Dervi ANDARTENE.


Se ai paura di vedere i tuai diffeti, STARAI MALE FRA DI NOI.


Se sei capace di noscondere la verita, TREMA TI SCOPRIREMO.



Michele
:Legievo queste parole scrite sul muro del sepolcro, e la voce continuava.



Il Cranio
:Se sei qui per la distenzione umana, ESCI, QUI NON LE CONOSCIAMO.



Michele
:Vedo, cominico a capire perche, prima di entrare mi ano tolto i piei giaelli, il mio denaro, il mio orologio.



Il Cranio
:Il termine e forse un peu duro, ma in questo luogo si deve cancellare tu te le differenze di colore, di grado onorevale, di richezza. I metalli rapresentano un brillare che inguana, e quando la mente e inesperto e facile di sedurre. Quella richezza illusoria di molta gente, l’Onesto la disprezza. Se tu vuai essere libero devi imparare a staccarti di quelle cose futile.



Michele
:Pero l’Oro é il piu nobile dei metalli non e vero ? Associato al sole diven ta l’attributo degli DEI ? I anziani associavano la belezza e la perfezione ? a quel metallo ?



Il Cranio
: Se prima di introdurti in questo luogo, ti ano tolti i tuoi metalli, se ti ano spogliati del tuo oro, del tuo argento, del tuo ferro, del tuo rame, e farti capire che facendo quel gesto ti abiamo liberato dei tuoi diffeti che erano in te !!! Tu sai che facendo quel gesto, ti abiamo tolto quel orgoglio, quel’invidia, quella collera (RABBIA) quel disprezzo che erano nel tuo essere, in questo luogo non ce spazio per il vizio.



Michele
:Ma tute questa parola, dimi, come devo percepirle ? Sono dei consigli o delle minaccie ?



Il Cranio
:Se la tua Animo a percepits un certo spavento, non andare piu lontano invece se tu ai il coraggio di perseverare sarai purificato dai i elementi, uscirai del abisso delle tenebre. Vedrai la lucce. Tu non sai niente per adesso, no ezisti nemeno.



Michele
:Ce stato un lungo, un lungissimo silenzo. Questa voce diceva soltanto l’essenziale. Questa voce mi lasciava il tempo di rifletere, di meditare su tute queste parole. Avevo soltanto a quel instante preciso, alcuna unita permisurare il tempo che mi rimaneva. Il mio sguardo chercava ancora valeva ancore vedere, voleva ancora sapere, e scoprivo davanti me il pane e l’acqua.



Il Cranio
:Tu guardi questo pano ? questa acqua ? tu vuoi sapere ? il-pane, l’acqua sono i nutrimenti essensiali si quello che serve a nutrire il germe. Il pane e il simbolo dell’evoluzione culturale in ragione sel lungho processo omplicato nella sua fabricazione e nei sforzi laboriosi che questa rechiede.



Michele
:Ogni-tappa rapresenta une stadio del creato, dalla seminatura, la crescenza, la raccolta, la stacciatura, l’impastatura, la cottura e sofratutto la spartizione.



Il Cranio
:Vedi, tu incomminci a mettere l’ordine nel tuo CAOS.



Michele
:E preché l’acqua e non il vino ?



Il Cranio
:Perche come te l’ho gièce setto, tu devi contentarti del necessario, il vino quà sarebbe superfluo.



Michele
:E il polvérino ? è il tempo che passa ? o il-tempo che a noi. rimane ?cge e questo ? il passato, il presente o il futuro ?



Il Cranio
:Il polverino, si e il tempo. Ma non simentichare che la sobbia si sfolla di piu in piu rapidamento che si avicina la scavenza e fa sognare alla ultimo giorno fino alla morte. Tu devi sapere che da noi il presente non esiste perche basta farne la costantazione che diventa il passato. E un-poco come l’energia che si crea quavo si sta consumando.Scomparsa, dissoluzione morte che chiamail rinascimento.


Morte iniziatica che consiste a passare dallo imperfetto al superiore. Morte simbolica dalla falce. Equa-per ramentarsi queste evidenze.



Michele
: Ma, dimmi, la falce sarebbe umana ?



Il Cranio
: Ma si, é umana-perche-taglia la buona e la cattiva erba. Lei non fa discriminazione, ci mostra che tutto quello che vive e somesso alla sua legge che pareggia tutti. Per lei non esiste ne la condizione ne la fortuna, ne gli anni, ne le qualità, neandre i difetti.



Michele
: Secondo la sua legge, che le uomini non capiscono. Mi pammento ancora la data di stasera, il 13, il venerdi 13.



Il Cranio
: Non cé supertizionz i questi luoghi, quà lottiamo contro queste supertizione che esistono fra gli uomini ignoranti e paurosi. Quà ci sono soltanto verità che tu puoi ancora capùre.



Michele
: Si, come questa morte chesto vendendo. ma il 13, sogetto del tredecesimo arcano dei tarocché. Quello scheletro falciattore con la sua falce dal manico rosso simbolo del fuoco della passione che bruccia a spese delle forze vitale. Questo arcano che e regitto dal numero 13 rivela la nacessita di un cambianmento radicale, di un riordimento fondamentale. Che sorte !!



Il Cranio
: Vorrei dirti che quà non ce posto per il caso.



Michele
: Si lo so. Quello che noi chiamano sorte é la nostro incahacità a capire un stato di cose che e per noi superiore. E questo sale, questo solfo, questo mercurio ?



Il Cranio
: Il solfo è il fioro di tanti metalli, è lo spirito, il principio maschio, ricchiude le splendore del sole, léi e l’azione spirituale, l’energia espansiva che viene dal centro del uomo. E il yang della savieza asiatica.



Michele
: Il yang ! Il fulgore delle tenebre. l’elemento positivo, è il levante.



Il Cranio
: Il mercurio e un metallo che scola ma non bagna, e inafferabile ma capace di discioglere l’oro. E il principe umido che penetra le cose. E il yin della saviezza asiatica.



Michele
: l’elemento femine negativo precede il buio. E il ponente.



Il Cranio
: E la semenza femine che si associa al solfo maschio per induire il principio dell’immortalità che e rappresentata dal SALE. Si il sale via di mezzo delle cose. Principio di vita, di stabilità, d’equilibrio. Proviene del corpo e dello spirito.E fuoco, acqua, saviezza, figlio del solfo e del mercurio e il sapore della vita.



Michele
: E una trilogia comme si puo trovarve tante ISIS, OSIRIS, HORUS.



Il Cranio
: Trilogia o ternario… perferisco.



Michele
: Dunque quà in questi luoghi, devo raccogliermi, isolandomi delle influenze mercuriale…il mercurio che penetra ogni cosa in modo d’influenza esteriora.



Il Cranio
: Tu sei sulla via. Tutte le allegorie di questo luogo devono ti rammentare la fine necessaria di ogni cosa. La fragilità dell’esere umano.



Michele
: E la vanità degli ambizioni terrester.



Il Cranio
: Si, vedi tu comminci a capire, fresto sarai fronto.



Michele
: In un’istante ho pensata che stavo sognande. Tutto quello é illuzione. La mia immaginazione scherzceva. Quà c’e la morte e fuori ce la realta :

LA VITA.



Il Cranio
: « coupe la parole »


Chi sa, la vita non è morte o la morte e vita. Possibili siamo già morti.



Michele
: No, non sognavo, la voce aveua sorpressoil mio smarimento e mi faceva Tornare alla realta dei lupghi.


Meditando nel silenzio sul senzo di queste parole, lo specchio mi attina­va, questo lo vedera il mio interlocutore, che diventava mio compagno. Perché questo specchio ?



Il Cranio
: Lo specchio e tutta illusione e coscienza. Non ci vediammo ho sol tanto la nostra apparenza fisica, mà anche la possibilità di vita si ogni essere. E l’occhio al quale nieutre rimane conduto. Vede tutto e sa tutto.



Michele
: In cina, si credeva che lo specchio poteva sccaciare il male perche il male si vede nello specchio e chi vede la sua brutezza e colpito di spavento.


L’uomo giusto è lo specchio dello cosmo ove si riflette l’invisible. Lo specchio e il simbolo lunario.



Il Cranio
: Non è difficile vedere la forma nello specchio, ma non c’e mezzo per catturare la luna nell’acqua. Siamo sempre soli, cammiamo soli sul camino del Nirvana. Soli giocano insieme quelli che si sono comiti.



Michele
: Si, senza dubbio, ma il passegiatore lo sa ? Quando lei penetra nel tempio egiziano o nel duomo, lei sa scoprire i simboli eterni ? Lei sa leggere le parole ? Lei sa capirle ? Io avei simplicemente capito e intraveduto un millesimo di quello che rappresentono quà tutti questi simboli.



Il Cranio
: Rassicurati, tu uscirai di questo luogo non compito, ma simplicimente abile a comprendere Tale cose.



Michele
: Come la pianta che spilla a galla del suolo e abandonna il Terrena e anche le scorze che erano la sua protezione. Come il neo-nato si spoglie del inviluppo che era il suo nutrimento. Quando era feto nel ventre della sua madre.



Il Cranio
: Si, ma anche e avanti tutto questo rimane una cosa che tu devi condurre al termine. Devi redigere il tuo testamento.



Michele
: Redigere il mio testamento ma perche.



Il Cranio
: Perche te vai morire.


Vedi non è t che mi assita, tu credevi questo intrando qui. Illusione, te lo dico di nuovo devi fare astrazione di questa, perche sono io che ti assisto. Sono quà per accompgnarti negli tuoi ultimi istanti.


RISPONDI A QUESTE QUESTIONE.



Michele
: Dovere dell’uomo verso a lui, verso la sua famiglia. Alusione al sale, essenza della personalita, al mercurio per l’influenza sugli altri.



Il Cranio
: Credo che tu hai capito il senso delle questione. Esse abbraeciano tutto il pensiero universale. Sei fronto per amicinarle. Rinuncia alle debolezze del passato, tocca a te morire a questa vita profana per rinascere in un mondo superiore di esistenza.



Michele
: Queste parole mi rammentavano la storia di Jonathan il Gabbiano :


« Per la maggior parte andiamo avanti tanto lentamente, passiao di un mondo in un’alto dimenticando quello di avanti. Poco impensierati di sapere dove siamo condotti tu hai idea del numero di vite che hai dorito vivere ? mille ? Dieci mille altre vite avanti che tu incomminci a capire una cosa che si chiama perfazione!!! »



Il Cranio
: Ti ricordi l’inizio della nostra conversazione ? Ti ricordi questa parola V.I.T.R.I.O.L. che faceva alluzione al pui profondo del tuo essere ? Adesso tu vai conoscere la risposta. Questa parola e un seguito d’iniziali che in latino dicono press’a poco : visita l’interiora della terra et rattificando, tu troveai la pietra mascosta.



Michele
: La pietra mascosta ? Vuoi dire la pietre filosofale ?



Il Cranio
: Si, ma tu piu tardi imparerai che la nostra pietra è rozza . Ci bisognerebbe tutta una vita per digrossarla e se un giorno questo accade, proveremo lisciarla.



Michele
: Pietra rozza !!! è curioso !! ma perche ???



Il Cranio
;Pietra rozza… Più tardi. Primache tute ne vadi sevo dirti una cosa : fra un moment t’ingennochierai per la ultima volta della vita tua. Devi capire che dopo te mai piu mettrai ginocchio in terra perche un frammassone vive e muore in piedi.


Adesso è tempo ti lascio.

M L a dit,


Y M a dit.

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